Il triste destino degli alberi di Natale

Si avvicinano le feste di Natale, il periodo frenetico e magico dell’anno dove luci, suoni, doni e le immancabili decorazioni casalinghe non possono di certo mancare. Tradizione del Natale è realizzare grandi e maestosi alberi ricchi di fiocchi, festoni e palline. Per creare un effetto più realistico e naturale si ricorre ancora all’acquisto di Abeti veri. Passate le feste e tolte le decorazioni cosa si fa dell’albero? Ed ecco l’idea di trovargli un posto nel proprio giardino o in quello condominiale (già pieno!), con la convinzione che tanto non sopravvivrà oppure crescerà così lentamente da non accorgersi.

Allo Studio Tovaglieri ogni anno arrivano decine di richieste di relazione per l’abbattimento di Alberi di Natale piantati in questo modo 15 – 30 anni fa, ricordo di Natali felici, ma che oggi raggiungono sviluppi e dimensioni tali da essere reale  causa di danno a edifici e strutture; radici, perdita di aghi, umidità, oscillazioni pericolose durante i temporali, che a ragione o torto, spaventano proprietari e vicini. Gli alberi sono esseri viventi, respirano, si nutrono ma soprattutto crescono; costringere un albero a vivere in spazi angusti, magari potandolo costantemente al fine di contenerne la chioma, è causa di crescenti condizioni di stress fisiologico che portano gli alberi ad ammalarsi e a divenire contestualmente più pericolosi.

Quando scegliamo un Albero di Natale “vero”…pensiamo al suo destino. Se non può stare nel nostro giardino, chiediamo all’ufficio tecnico del comune dove è possibile impiantarlo, così da creare beneficio per tutti.

 

Martina Roncalli

abete

6_3_06