Prato: ultime cure prima del gelo

Il gelo tarda ad arrivare e l’autunno ci lascia ancora il tempo di ultimare le operazioni di chiusura di stagione nei tappeti erbosi.

Per chi non ha ancora provveduto, consigliamo la concimazione autunnale del prato con un concime antistress ad alto titolo di potassio (come Antistress 15.0.26) che prepara l’erba a sopportare meglio il freddo che verrà.

Novembre è il mese in cui consigliamo la distribuzione di carbonato di calcio sui tappeto erbosi coltivati in terreni acidi e subacidi: il carbonato lavora lentamente, sciogliendosi nel tempo, apporta calcio e tampona gradualmente l’acidità naturale del suolo.

Infine, se arriverà  la neve, è utile prevenire le malattie causate dai funghi che attaccano il prato dopo una nevicata. Il più noto e diffuso è il marciume rosa delle nevi (Microdochium nivale) che causa chiazze estese di erba schiacciata e marcescente sotto la neve. La prevenzione consiste in un trattamento fungicida con un principio attivo mirato per tale malattia, da applicare a fine novembre-inizio dicembre. Efficace risulta anche la prevenzione biologica attuata con l’applicazione di batteri che “allertano” l’erba che si dimostra più reattiva e molto meno sensibile all’attacco dei funghi.

I tecnici del Giardivendolo sono disponibili per dettagli e chiarimenti su concimazioni e trattamenti del tappeto erboso.

Buon lavoro dunque… un prato ben curato e performante rimane verde anche in inverno!

 

Fare Olio in Italia con responsabilità

Avete mai assaggiato una oliva colta direttamente dall’albero? E’ una delle cose più disgustose da sentire in bocca! Eppure l’olio extra vergine di oliva, così si deve definire il risultato della spremitura meccanica delle olive, è una delle più buone e naturali sostanze che deliziano e soddisfano il palato. Un alimento, se ben fatto, completamente ed estremamente naturale: piante ben coltivate, olive sane appena colte, frantoio in pietra, pressatura forte, acqua “sporca” da una parte e profumato verde olio extra vergine dall’altra. E’ molto semplice a dirlo, ma tanto lavoro, sacrificio ed impegno per farlo. In Italia si stimano più di 150.000 piante di olivo, più di due piante per ogni abitante.

Moltissime le varietà coltivate in Italia e diversi i sistemi di coltivazione. Sta di fatto che l’olio extra vergine di oliva, come tanti altri prodotti agricoli, esprime la territorialità  nelle sue particolarità  uniche ed irripetibili. La produzione del 2017 di olive e di olio è ridotta rispetto alla media annua decennale circa del 15%. Complici la pioggia primaverile durante la fioritura e la grande siccità estiva, la produzione si è contratta, ma la qualità e la sanità  delle olive è stata veramente alta.

Ma quanto olio extra vergine di oliva si ottiene con 100 kg di olive? Per un quintale di olive si oscilla dai 10,5 kg ai 20 kg di olio extravergine ed anche più. Considerando che il peso specifico dell’olio extra vergine di oliva è di 0,92 kg/dm3, significa che da 100 kg di olive si possono ottenere da 11,3 lt a 21,6 lt. Le rese più alte si ottengono con olive molto mature; quelle più basse con le raccolte più precoci che per contro danno olio extravergine poco acido, molto profumato e di ottimo gusto. Ecco una prima verità sulla qualità , la precocità  di raccolta. Un secondo ed importante fattore qualitativo è rappresentato dalla riduzione dei tempi che intercorrono tra il distacco dalla pianta e la lavorazione in frantoio. Terzo: la pulizia e l’igiene del frantoio. Quarto: la sanità  delle drupe in termini di malattie fungine e soprattutto di mosca dell’olivo che letteralmente deturpa il profumo ed il gusto di questo alimento. Quinto: la coltivazione bio-logica, ovvero il pensiero e le modalità  logiche applicate a favore della Vita, che non significa non fare alcunchè in campo! Infine, per fare un buon olio extra vergine di oliva serve un altro ingrediente fondamentale: la passione! Per questo vogliamo farvi assaggiare l’Extra Tova del 2017; vi aspettiamo venerdì sera 1 dicembre presso la Tenuta Tovaglieri di Golasecca.

Andrea Tovaglieri